Sas Cambas de Linna

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Sas Cambas de Linna (GUSPINI)

La figura dei “Cambas de Linna”, ha caratterizzato il carnevale guspinese a partire dagli anni ’50.
L’unicità di questa maschera sarda è rappresentata proprio dall’uso dei trampoli, strumento tipico del teatro di strada e della cultura circense. Erano infatti delle figure con delle lunghissime “cambas de linna” (trad. gambe di legno), che apparivano nelle strade del paese in cerca di frittelle e vino, suscitando stupore e meraviglia negli abitanti. Probabilmente, per creare un alone di mistero, o per non essere riconosciuti da i compaesani in occasione del carnevale, i “Cambas de Linna” si presentavano con il volto irriconoscibile. La maschera nasce quasi per “gioco”, ovvero per opera di alcuni giovani guspinesi che tagliarono dei rami, li legarono ai polpacci e impararono a muoversi su queste grosse gambe di legno. Decisero di apparire durante il Carnevale per spaventare e stupire i loro compaesani. Alcune fotografie ritraggono degli uomini con dei trampoli altissimi, che arrivavano a 4 metri di altezza.
La figura dei “Cambas de Linna” scompare poi, così come era apparsa, per quasi 40 anni, ma rimane impressa negli abitanti e nella comunità che negli anni ’90 decide di dedicare ai “Cambas de Linna” il carnevale guspinese, che da allora porta il loro nome. Da allora a Guspini, il Carnevale viene aperto da un gruppo di artisti trampolieri, che da ormai venti anni tengono viva questa tradizione, cercando di valorizzarla al meglio, in sinergia con le istituzioni e le associazioni del territorio.
La Maschera odierna è frutto della ricerca storica in connubio con la cultura agro pastorale del territorio, i materiali poveri dei costumi, le canne, e le campane fanno parte del panorama quotidiano del posto e le movenze del gruppo riprendono il ciclo e i ritmi della natura.

(Ph. ETTORE CAVALLI)

— con Mirko Ariu